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5.2 Do Christians Just Follow Rules?
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5.2 Do Christians Just Follow Rules?
It is important not to let a false Christian-lifestyle turn you into someone who acts holier-than-thou towards others.
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CondividiMark 10:30-31
will fail to receive a hundredfold in the present age — houses and brothers and sisters and mothers and children and fields, along with persecutions — and in the age to come, eternal life. But many who are first will be last, and the last will be first.”
Berean Standard Bible
Public Domain
Leggi di più...Trascrizione
Italian (Italiano)
Non dire parolacce, non scherzare,
non ascoltare certa musica.
Non farti vedere in pub, discoteche, strade buie.
Non vestirti in modo inappropriato, non fare acquisti di domenica.
Non divertitevi troppo, ok?
Un elenco fuorviante come questo,
fa pensare che il cristianesimo si riduca a tutto ciò che non bisogna fare
piuttosto che a ciò che possiamo diventare.
Si potrebbe pensare che i cristiani siano terribilmente noiosi
o che passino gran parte del tempo a cercare di rispettare un mucchio di regole.
Ma se si leggesse un Vangelo completo,
non credo si direbbe che Gesù fosse noioso
o che agisse come una sorta di dispensatore di regole.
In realtà desiderava che le persone comprendessero la pienezza della vita.
Quindi, ogni cristiano che comprende questo aspetto dovrebbe farlo proprio.
Tuttavia, a dire il vero, la nostra società dà molto valore alle regole.
Ad esempio, se eliminassimo il codice stradale, le autostrade sarebbero un caos.
Se eliminassimo le regole allo zoo,
avremmo il terrore di uscire di casa.
Se eliminassimo le regole a scuola, succederebbe questo…
Alcune regole, in questo mondo, sono davvero assurde.
In Florida, negli Stati Uniti, è illegale fare un peto
in luogo pubblico dopo le 18.00 del giovedì.
In Giappone è illegale essere sovrappeso.
Lo stesso Paese che ci ha fatto conoscere la lotta di sumo.
In Victoria, Australia, solo un elettricista regolarmente registrato può cambiare una lampadina.
E in Irlanda, a quanto pare, un uomo libero della città di Dublino
è autorizzato a far pascolare il bestiame Sui parchi pubblici,
cosa di cui ha approfittato Bono degli U2 negli anni 2000.
Quando si tratta di fede, invece,
entrano in gioco regole e principi che danno valore alla nostra vita.
Prima abbiamo parlato del sabato,
quel giorno della settimana in cui ci viene chiesto di non lavorare.
Adoro questo principio
perché mi aiuta a scandire il ritmo della mia vita tra lavoro e riposo.
E mi ricorda anche, a livello emotivo,
che a definirmi non sono i risultati che ottengo.
In parte, è anche il motivo per cui oggi esiste il weekend.
Perciò ringraziamo la religione almeno per questo.
Il problema delle regole è quando diventano l'unico obiettivo del cristianesimo,
è il tipo di persona che ne deriva, come gli ipocriti, i moralisti,
o le persone che manifestano un complesso di superiorità.
Questi, rispettando le regole, pensano di essere migliori degli altri.
Si sentono superiori e declassano gli altri.
Questo, è proprio uno di quegli aspetti
contro cui Gesù non tardava a pronunciarsi.
Come di consueto, ha fatto ricorso a una parabola per ribadire il suo punto di vista.
Questa storia narra di un esattore delle tasse
e di un sommo sacerdote che si trovavano fianco a fianco
a pregare in un tempio, non troppo diverso da questo.
Il sommo sacerdote pregava:
- Oh Dio, ti ringrazio del fatto che io non sia come gli altri,
i ladri, i truffatori, gli adulteri o, peggio ancora, come questo esattore delle tasse.
Digiuno due volte alla settimana e pago la decima su tutte le mie entrate.
L'esattore delle tasse pregava:
- Dio, abbi pietà di me, e perdona i miei peccati.
La risposta di Gesù pone tutto in prospettiva.
Eleva la preghiera sincera dell'esattore delle tasse,
che ha riconosciuto i suoi errori e ha cercato il perdono di Dio.
Al contrario, Gesù mette in guardia il religioso dicendogli:
- Se vai in giro con il naso per aria,
prima o poi ti ritroverai a terra.
Non è che sbagli a rispettare le regole, ma è l'unica cosa che fa.
E si ritiene un brav'uomo per questo.
È diventato superbo e sprezzante nei confronti degli altri.
Pensa che Dio gli sia debitore o che lui sia superiore a tutti gli altri.
Ma ciò che dimentica è il comandamento più importante di tutti:
ama il Signore tuo Dio con tutto il cuore
e ama il tuo prossimo come te stesso.
Il cristianesimo è sempre stato incentrato su una relazione tra Dio e le sue creature.
Ciò che trovo interessante,
è che mentre questo sommo sacerdote si affanna nel rispettare le regole,
allo stesso tempo distrugge ciò che dovrebbe essere più importante per lui,
il suo rapporto con Dio.
Semmai, noi cristiani dovremmo essere il miglior esempio di umiltà.
Siamo una famiglia di disadattati e di pasticcioni
che riconoscono i propri difetti, ma conoscono la libertà che il perdono di Dio porta con sé.
Seguire le regole o i principi, per quanto mi riguarda,
si inserisce nel quadro di un tentativo di vivere come Gesù.
Il modo in cui passiamo il tempo, spendiamo il denaro,
il modo in cui viviamo l'amicizia, la famiglia
e le nostre relazioni sono tutte plasmate dalla vita di Gesù.
Ha dato la sua vita per me, è per questo che io cerco con tanta passione
di vivere come Lui.