Film
Magdalena - Director's Cut
80 minFHD
Women's Resources·26 di 80Clip 26 di 80
CapitoloJätku Leiba
CapitoloLa Búsqueda - The Search
Magdalena - Director's Cut
Magdalena, a film made especially for women, beautifully shares God's love and the gospel, engaging women at the heart level with the potential of changing their lives for eternity. A story of tenderness, freedom and purpose, it portrays Jesus' compassion for women and historical accounts of His interactions with them, as seen through the eyes of Mary Magdalene.
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Italian (Italiano)
Questa storia si basa sul resoconto di testimoni oculari della vita di Gesù,
come riportato dai vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
È narrata da Maria Maddalena che le Scritture citano come una seguace di Gesù.
con le sue testimonianze drammatiche e affidabili,
ci narra la vera storia di quest'uomo,
che visse 2000 anni fa.
Un attore interpreta il ruolo di Gesù.
Anche se nessun attore ne sarebbe degno,
questo film è stato fatto affinché noi potessimo capire
e trarre beneficio dalla vita di Gesù.
Oh, guarda!
Com'è bella l'opera d'arte che Dio dipinge per il mondo ogni sera.
mi ricorda il suo immenso amore
per me
e per te, Rivka.
Il Dio che ha creato tutto questo?
Dubito che stia a guardare me.
Non sa neanche chi sono!
Forse Dio onnipotente ama un santo.
Non una come me.
Oh, Rivka, se solo tu avessi sentito quello che lui insegnava.
Parli del maestro Gesù?
Saffira!
Ci racconti di lui, Maria Maddalena?
Sì, raccontaci la sua storia.
Ma certo, piccola.
Entrate.
Tieni, questo è per te.
Allora,
dobbiamo cominciare dal principio.
Da quando hai conosciuto Gesù?
No
per poter capire la storia di Gesù dobbiamo iniziare dal "vero" principio.
Così ci insegnano le sacre Scritture.
In principio Dio creò la terra,
tutte le piante, gli animali, gli uccelli e le creature del mare.
Dalla polvere della terra formò il primo uomo.
E soffiò nelle sue narici
un alito di vita.
Il primo uomo si chiamava Adamo.
Poi, il Signore Dio disse:
"Non è bene che l'uomo sia solo,
io gli creerò un aiuto simile a lui".
Così Dio prese una delle costole di Adamo
e da questa formò una donna
di nome Eva.
La generò non dalla sua testa, perché comandasse
né dai suoi piedi, per esserne calpestata,
ma dal suo fianco,
perché fosse uguale a lui,
sotto al suo braccio, perché la proteggesse
e vicino al suo cuore, perché fosse amata.
Dio ha creato l'uomo e la donna
perché riflettessero l'immagine di Dio
e vivessero in armonia con Lui.
Diede loro il potere di dominare insieme il creato.
Adamo ed Eva vivevano alla presenza di Dio,
in un bellissimo giardino, preparato per loro
che si chiamava Eden.
Dio camminava e parlava con loro nel giardino
e non c'era sofferenza, né oppressione, né morte.
Dio disse ad Adamo:
"Mangia pure i frutti di tutti gli alberi
tranne quelli dell'albero della conoscenza
del bene e del male,
perché se mangerai il frutto di quell'albero
di certo morirai.
Ma un giorno Satana tentò Eva.
Lei prese quel frutto e ne mangiò un pezzo.
Ne diede un po' al marito che era con lei
e anche lui ne mangiò.
Questo vergognoso atto di disobbedienza di Adamo ed Eva
distrusse la pace nel giardino:
distrusse la pace fra l'uomo e la donna
e anche la pace fra gli uomini e Dio.
All'uomo è toccata la maledizione di una vita di affanni
e alla donna di partorire con dolore
ed essere per sempre sottomessa al marito.
Ma Dio fece loro una promessa:
un giorno il seme della donna, la sua progenie,
avrebbe schiacciato la testa del serpente.
Nelle sacre Scritture, Dio, il Dio della compassione
parla di un piano per restituire la pace e l'onore alle sue creature.
Egli rivelò parte di questo piano al profeta Abramo.
Grande era la fede di Abramo in Dio! E lo onorava
perciò Dio promise di benedire Abramo
e di benedire attraverso di lui tutti i popoli.
Dio gli promise di dargli molti discendenti
tanti quanti sono i granelli di sabbia nel deserto
e le stelle nel cielo.
Abramo credeva in Dio.
E Dio lo considerò come uno dei suoi servi saggi
e lo chiamò "amico di Dio".
Un giorno Dio mise Abramo alla prova:
gli disse di prendere il suo amato figlio e di sacrificarlo a Lui.
Abramo sapeva che Dio gli avrebbe dato, mediante il figlio,
tanti discendenti e che avrebbe benedetto le nazioni.
Aveva fiducia in Dio e quindi gli obbedì.
Dio lo fermò esclamando:
"Abramo! Adesso so che mi obbedisci
perché non hai risparmiato il tuo amato figlio, per me.
Poi Abramo, non molto lontano, vide un montone
così lo sacrificò a Dio al posto di suo figlio.
Il montone che Dio stesso aveva fatto comparire
lasciava intravedere il suo disegno,
mostrando anticipatamente un po' del suo grande piano:
il piano con cui egli avrebbe distrutto
la maledizione del peccato e della morte
e restituito all'umanità l'amicizia intima con Lui.
Le sacre Scritture parlano di qualcuno che sarebbe venuto:
e sarebbe stato il sacrificio definitivo per togliere i peccati del mondo.
I profeti lo chiamarono il "Messia".
Lui ci avrebbe portato grandi benedizioni,
come Salvatore, Profeta e anche Re.
Il profeta Isaia lo aveva predetto,
il Messia avrebbe portato la "buona notizia",
la speranza agli umili, proclamato la libertà agli schiavi,
spalancato le porte delle prigioni,
annunciando: era giunto il tempo che Dio avrebbe salvato il suo popolo.
Venne un maestro.
Si chiamava Gesù.
Era lui quello che Dio aveva mandato per schiacciare la testa del serpente?
Era lui che avrebbe mutato la maledizione in benedizione?
Era proprio lui il Messia promesso da Dio?
Avrebbe potuto redimere,
guarire chi ha paura, vergogna o si sente l'ultimo fra gli ultimi?
C'era una ragazza che viveva a Nazaret,
promessa sposa a un uomo chiamato Giuseppe.
Il suo nome era Maria.
Il Signore è con te e ti ha benedetta.
Non temere Maria, perché hai avuto grazia presso Dio.
Tu concepirai e partorirai un figlio
e gli porrai nome "Gesù".
Ma io sono vergine. Come può accadere?
Lo Spirito Santo scenderà
e la potenza di Dio ti coprirà dell'ombra sua.
Il Figlio che partorirai sarà glorioso e sarà chiamato "Figlio dell'Altissimo".
Anche Elisabetta, tua parente, sebbene avanti negli anni, ha concepito un figlio
e colei che era sterile ora è già al sesto mese.
Perché nulla è impossibile a Dio.
Io sono serva del Signore.
Sia fatto come tu dici.
Maria andò in fretta a visitare sua cugina Elisabetta.
Elisabetta!
Maria!
Cugina mia!
Allora è vero!
Sì, ma tu sei benedetta più di tutte le donne
e benedetto è il figlio tuo!
Che cosa grande!
La mamma del mio Signore viene qui... a visitare proprio me!
Quand'ho udito il tuo saluto,
la mia creatura ha fatto un salto di gioia.
L'anima mia magnifica il Signore
e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,
perché Egli si è ricordato di me, umile serva sua!
D'ora in poi tutti i popoli mi chiameranno "beata".
Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi.
Quando Giuseppe venne a sapere che la sua promessa sposa era incinta
pensò di rompere il fidanzamento senza scandalo alcuno.
Ma Dio mandò un angelo in sogno a Giuseppe.
Non temere di prendere con te Maria come tua moglie,
perché ciò che in lei è generato viene dallo Spirito Santo.
Lei partorirà un Figlio e tu gli porrai nome Gesù,
perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.
E così Giuseppe sposò Maria.
Gesù nacque a Betlemme,
in un posto dove tenevano gli animali,
perché non c'era una stanza per Maria e Giuseppe in nessuna delle locande.
E una miriade di angeli proclamò la sua nascita.
Giunto il tempo della circoncisione della creatura
gli misero il nome Gesù
che vuol dire "il Signore salva".
Maria e Giuseppe portarono il bambino al tempio
per presentarlo al Signore.
Là, un profeta chiamato Simeone si fece loro incontro.
Questa creatura è prescelta da Dio
per far cadere e innalzare molti in Israele.
Sarà un segno di Dio
e molti si opporranno a lui.
I pensieri di molti saranno svelati
e il dolore, come una spada affilata,
trafiggerà la tua anima.
Quando ho sentito la sua storia
ho capito che Gesù sarebbe stato più che profeta.
Che voleva dire l'angelo, quando ha chiamato Gesù "Figlio di Dio"?
Non vorrai dire che Dio ha avuto una relazione con una donna.
No, no! Ricorda Rivka, Maria era vergine.
Il suo concepimento è stato un vero miracolo dello Spirito di Dio.
Dio può fare qualsiasi cosa.
Eh, ma tu non credi a ciò!
Il suo fu un concepimento miracoloso
e nonostante fosse nato da una donna come te e me
Gesù era molto di più.
Abbandonate i vostri peccati!
E sarete battezzati!
E Dio perdonerà i vostri peccati.
Dio stesso parlò di questo
quando il figlio di Elisabetta, Giovanni battista,
battezzava la gente nel fiume Giordano.
Io vi battezzo con acqua
ma sta per venire uno più potente di me.
Io non sono degno nemmeno di allacciargli i calzari.
Lui vi battezzerà
con lo Spirito Santo e col fuoco.
Egli tiene in mano il ventilabro
per separare la paglia dal grano
che raccoglierà nel suo granaio.
Lo Spirito Santo scese su Gesù in forma di colomba.
Una voce scese dal cielo e disse:
"Tu sei il mio diletto Figlio, in te mi sono compiaciuto."
Dopo il battesimo
Gesù andò di luogo in luogo insegnando.
e il suo messaggio confermava la sua autorità.
Non è il figlio di Maria, quello?
- Sì, è lui. - Fate silenzio!
Lo Spirito del Signore è su di me.
Mi ha scelto per portare una buona notizia ai poveri.
Mi ha mandato a liberare i prigionieri
e a restituire la vista ai ciechi,
a consolare gli afflitti
e ad annunciare che il Signore salverà il suo popolo.
Ah, parla proprio bene.
Oggi, per voi che mi ascoltate, si avvera questo annuncio.
- La Scrittura si è compiuta? - Ma solo il Messia può adempiere quella promessa!
Come lo sapremo?
Le sue parole suscitavano meraviglia in tutti
e i suoi miracoli convinsero molti a credere.
È sempre lei.
Eccola, è di nuovo qua.
Ma chi è quell'uomo?
È il maestro, quello di Nazaret,
Gesù.
- Piccina! - Ciao.
Stattene lontana, non sei la benvenuta qui.
Maestro, non avvicinarti.
Non guardarla neanche, potrebbe contaminarti.
Maria.
E tu cosa vuoi da noi, Gesù di Nazaret?
Sappiamo chi sei, tu sei il santo di Dio!
State zitti!
Spiriti maligni
uscite da questa donna!
- È morta! - L'ha uccisa!
Non si muove più!
Stava per toccarla!
No! Un uomo santo non farebbe mai una cosa simile.
Maria
figlia di Abramo.
- Sta bene adesso! - È viva!
È un miracolo!
Ma chi è quest'uomo?
Perfino gli spiriti gli obbediscono!
È un miracolo!
Sì, è proprio un miracolo!
Come è possibile?
Grazie.
Grazie!
Grazie!
Grazie!
Da quel giorno sono diventata una sua discepola.
Volevo fare solo la volontà di Dio.
Per molti anni sono vissuta nella vergogna.
Gesù mi ha restituito la dignità.
Il suo potere ha scacciato gli spiriti maligni.
Oh! Grazie, piccina.
Saffira!
Dina, tu hai ascoltato Gesù e hai visto i suoi miracoli.
Sì.
Quindi puoi capire perché ho lasciato tutto per seguirlo.
E io non sono stata l'unica.
C'erano i suoi discepoli:
Simon Pietro
Bartolomeo
Matteo
Giuda Iscariota
e il resto dei dodici.
E le donne:
Susanna, Giovanna, io stessa e altre.
Aiutavamo Gesù e i suoi discepoli
sostenendoli con i nostri beni.
Speravamo che Dio ci avrebbe mandato il Messia che aspettavamo da molto.
Noi avevamo bisogno di un Salvatore.
Roma governava con pugno di ferro.
Si era presa quanto avevamo di meglio
e ciò che restava era stato tassato.
Eravamo affamati nel corpo e nello spirito.
E avevamo bisogno di trovare una via per arrivare a Dio.
Dopo anni di lotta eravamo tutti sconfortati.
La maggior parte di noi non era più capace di sperare
sebbene Gesù sembrasse offrirci una speranza
ovunque andasse.
Ma, chi è quell'uomo?
Era solo un ragazzo,
figlio di una vedova.
Ragazzo, alzati!
Un grande profeta è apparso in mezzo a noi!
Dio è venuto a salvare il suo popolo!
Beati voi, poveri:
Dio vi darà il suo regno.
Beati voi che avete fame, perché Dio vi sazierà.
Beati voi che piangete, perché Dio vi consolerà.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno,
insulteranno e disprezzeranno a causa di me.
Rallegratevi ed esultate: grande sarà la vostra ricompensa.
I loro padri così trattavano i profeti.
Sedici, diciassette, diciotto, diciannove e venti. È tutto quello che ho.
- Sarebbe questo tutto quello che hai? - Guai a voi che ora siete ricchi
perché avete già la vostra consolazione.
Non vuole essere ricco,
deve essere pazzo.
Guai a voi che adesso ridete
perché avrete lutto e piangerete.
Guai a voi quando tutti diranno bene di voi,
perché i loro padri dicevano così dei falsi profeti.
Ma a voi che mi ascoltate io dico:
"Amate i vostri nemici,
fate del bene a chi vi odia,
benedite chi vi maledice
e pregate per chi vi fa del male.
Se qualcuno ti dà uno schiaffo,
tu porgigli anche l'altra guancia.
E a chi ti strappa la veste
lasciagli prendere anche la camicia.
A tutti quelli che ti chiedono qualcosa, dagliela.
E a chi ti toglie ciò che è tuo,
non glielo richiedere indietro.
Fate agli altri quello che volete facciano a voi.
Se amate soltanto chi vi ama,
potrebbe Dio rallegrarsi di voi?
Perfino i peccatori amano chi li ama.
Se fate del bene a chi vi fa del bene,
in che modo Dio potrebbe rallegrarsi di voi?
Perfino i pagani così fanno.
Come ha potuto parlare con lei?
Come ha potuto toccarla?
Non ci sono parole!
Al contrario, amate i vostri nemici e fate loro del bene.
Date in prestito senza aspettarvi nulla.
Ne avrete una grande ricompensa, perché sarete i figli dell'altissimo,
che è di buon cuore anche con gli ingrati.
Siate misericordiosi come lo è Dio Padre.
Salvaci, Gesù!
Non giudicate e Dio non vi giudica.
Non condannate e Dio non vi condannerà.
Perdonate e Dio vi perdonerà.
Ammaestraci tu, Signore!
Date, e Dio vi darà,
la stessa vostra misura varrà per voi.
Un cieco non può guidare un altro cieco.
Se lo fa, cadono entrambi in un fosso.
Perchè guardi la paglia nell'occhio di tuo fratello e non vedi la trave nel tuo?
Guidaci tu, Signore!
Signore, abbiamo bisogno di te!
Beata la donna che ti ha partorito e allattato.
Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.
Gesù insegnava loro che Dio considera anche i peggiori peccatori
non come nemici da annientare
ma come pecore smarrite da cercare dappertutto,
per ricondurle all'ovile.
Non sapevamo che dovevamo amare persino i popoli
che da secoli avevamo disprezzato.
Popoli diversi, con strane usanze,
fino a quando Gesù non ha cominciato a viaggiare attraverso la Samaria.
Come mai tutti disprezzano quella donna?
È una Samaritana, non ti basta?
Su, ecco, dobbiamo sbrigarci; dobbiamo comprare qualcosa da mangiare.
Non dobbiamo far aspettare il maestro!
Ho sete; mi dai da bere?
Tu sei un uomo ebreo
io sono una donna samaritana.
Perché chiedi da bere a me?
Se tu conoscessi il dono di Dio
e chi ti sta chiedendo da bere
gliene avresti chiesto tu
e lui ti avrebbe dato acqua viva.
Signore, tu non hai nulla per attingere
e il pozzo è profondo.
Da dove prenderesti quest'acqua viva?
Nostro padre Giacobbe ci diede il pozzo
e ne bevve lui, i figli e il bestiame.
Non crederai di essere più importante di lui?
Chi beve di quest'acqua avrà sete di nuovo
ma chi beve dell'acqua che io gli darò,
non avrà mai più sete.
Invece, l'acqua che io gli darò si muterà in una sorgente che scaturisce in vita eterna.
Signore,
allora dammi di codesta acqua,
e così non ho più sete
e non vengo più fin qui.
Va'! Va' a chiamare tuo marito e vieni qua.
Io,
io non ho marito.
Hai detto bene: "non ho marito",
perché hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non ti è marito.
In questo hai detto la verità.
Vedo che tu sei un profeta, signore.
Un tempo i nostri padri hanno adorato in questo monte,
ma voi giudei dite che in Gerusalemme bisogna adorare.
Donna, credi a me,
l'ora viene che non adorerete Dio Padre né a Gerusalemme né su questo monte.
Voi samaritani adorate quello che non conoscete.
Ma l'ora viene,
anzi è già venuta,
che i veri adoratori adoreranno Dio Padre in spirito e verità,
perché egli cerca tali adoratori.
Dio è spirito, e occorre che gli adoratori
lo adorino in spirito e verità.
Ma, è la donna di prima.
Sì, perché parla con lei?
Di sicuro non sa chi è.
Io so: un giorno verrà il Messia
e quando verrà, ci annuncerà ogni cosa.
Sono io che ti parlo.
Su, venite a vedere,
un uomo mi ha detto tutto quello che ho fatto io.
Non potrebbe essere lui il Messia?
Il Messia?
Il profeta promesso?
No, non può essere!
Venite con me a vedere.
Venite! Forza! Forza!
Maestro, mangia qualcosa.
Io ho un cibo che voi non conoscete.
Chi gli ha già portato da mangiare?
Il mio cibo è far la volontà di colui che mi ha mandato
e portare a compimento l'opera sua!
Il grano è maturo,
la mietitura è pronta!
Guarda, guarda in quanti stanno arrivando!
Ma la buona notizia è anche per i Samaritani?
Gli abitanti della città vennero a Gesù
e lo pregarono di rimanere ad insegnare.
Ci trattenemmo con loro per due giorni
e molti Samaritani credettero in Gesù.
Chiedete
e vi sarà dato.
Cercate
e troverete.
Bussate con insistenza e vi sarà aperto,
perché chi non si stanca di chiedere, riceve.
Chi cerca trova
e a chi bussa con insistenza sarà aperto.
Qual è fra di voi quel padre che darà a un figlio
una serpe invece di un pesce,
o uno scorpione quando gli chiede un uovo?
Per quanto cattivi, voi sapete dare cose buone ai vostri figli.
A maggior ragione Dio Padre del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono.
Perciò io vi dico:
non preoccupatevi del cibo che vi serve per vivere
o del vestito che vi serve per coprirvi.
La vita vale più del cibo
e il corpo più del vestito.
Osservate i corvi:
non seminano e non raccolgono,
non hanno né dispensa né granaio,
e tuttavia Dio li nutre.
Ebbene, voi valete molto di più.
Chi di voi per quanto si affatichi
può prolungare la propria vita?
Se non vi destreggiate in una cosa minima,
perché l'affanno per il resto?
Osservate come crescono i fiori dei campi
non lavorano né filano
ma neppure Salomone, con tutta la sua gloria, ebbe mai un vestito così bello.
Visto che Dio, veste così l'erba del campo che domani verrà gettata nel fuoco,
non vestirà meglio voi,
gente di poca fede?
Aumentaci la fede, Signore!
Se aveste una fede piccola come un granello di senape
avreste potuto dire a questa pianta: Sradicati e va' a piantarti in mezzo al mare!
E vi avrebbe ubbidito.
Certo, gli scandali non mancheranno mai!
Guai a chi li provoca!
Sarebbe meglio per lui che fosse gettato in mare con una grossa pietra al collo
piuttosto che far peccare uno solo di questi piccoli!
A che cosa somiglia il regno di Dio?
È come
un granello di senape che un uomo semina nel campo.
Il seme germoglia e diventa un albero
e gli uccelli fanno il nido tra i suoi rami.
Io non capisco di che stia parlando.
Perché mangi e bevi con pubblicani e gente di poco conto?
Quale peccatore?
Non chi sta bene ha bisogno del medico ma chi è malato.
Io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori
così che si convertano.
Sta arrivando! Eccolo! Ecco!
Guarda!
Oh, Gesù!
Fammi la grazia di salvare mia figlia!
Signore, abbi pietà.
Sta morendo e ha soltanto dodici anni.
Fammi la grazia, vieni con me!
Se riuscissi almeno a toccare la sua veste
guarirò.
- Jairo, mi dispiace tanto. - Lascialo in pace, Jairo.
Tua figlia è morta!
Non disturbare il maestro.
Non temere, abbi fede e sarà guarita.
Chi mi ha toccato?
Qualcuno mi ha toccato perché ho sentito che una potenza usciva da me.
Sono stata io a toccarti.
Io soffro di perdite di sangue da dodici anni.
Ho speso tutto ciò che avevo per i dottori per niente.
Ma nel momento in cui ho sfiorato la tua veste
sono guarita.
Figliola,
la tua fede ti ha guarita.
Va' in pace.
Grazie, Gesù.
L'ha chiamata "figliola"?
Sì.
Una che per le nostre leggi era stata impura per dodici anni!
Lui le ha restituito la dignità.
Non so che cosa guarisca di più:
la sua potenza
o la sua compassione.
Non piangete.
Perché sta dormendo, non è morta.
Bambina
àlzati.
Datele da mangiare.
Mi raccomando:
non lo dite a nessuno.
È viva.
La figlia del padrone, il maestro l'ha riportata in vita!
Lodiamo il Signore!
La bambina è viva!
Le notizie di questi miracoli si diffusero velocemente
e sempre più persone cominciarono a seguire Gesù.
Maestro,
manda via questa gente,
così potranno andare nei villaggi e nelle fattorie dei dintorni
a trovare da mangiare e da dormire.
Qui non c'è nessuno.
Date loro voi qualcosa da mangiare.
Ma noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci.
Benedetto sei Tu, o Signore Iddio nostro,
Re dell'universo,
che fai scaturire il pane della terra.
È un miracolo!
È una meraviglia!
Abbiamo mangiato tutti a sazietà
e di ciò che era avanzato se ne portarono via ben dodici ceste piene!
Un miracolo impressionante che ci ricorda quale grande benedizione Gesù dà
e che dobbiamo sempre seguirlo.
Chi vuol venire con me?
Io ti seguirò, maestro.
Ma prima
vorrei andare a casa a salutare la mia famiglia.
Chi metta mano all'aratro e poi guardi indietro non è adatto per il regno di Dio.
Chi vuole venire con me deve rinunziare a se stesso
prendere la sua croce e seguire me.
Chi pensa solo a salvare la sua vita, la perderà.
Chi invece è pronto a sacrificare la sua vita per me, la salverà.
Che giova, infatti, all'uomo guadagnare il mondo intero
se perde poi l'anima sua?
Il Figlio dell'uomo quando verrà nella sua gloria
e nella gloria di Dio Padre e degli angeli, si vergognerà
di chi si è vergognato di me e delle mie parole.
In verità vi dico:
Qui qualcuno non morirà prima di aver visto il regno di Dio.
Non temete, piccolo gregge, perché Dio Padre ha voluto darvi il suo regno.
Vendete tutto quel che possedete
e date il guadagno ai poveri:
procuratevi ricchezze che non si consumano, un tesoro sicuro nel cielo.
Là, i ladri non possono arrivare
e la ruggine non lo può distruggere.
Perché dove sono le vostre ricchezze, là c'è il vostro cuore.
Donna,
sei guarita dalla tua malattia.
Guardate!
L'ha guarita!
È un miracolo!
Guardate, sta bene!
Venite a vedere!
Benedetto sia il Signore!
Erano diciotto anni!
Dio ti benedica, Maestro.
Ci sono sei giorni per lavorare;
venite dunque in uno di questi giorni a farvi guarire.
Ma non venite di sabato!
Ipocriti!
Forse che voi non sciogliete di sabato il vostro bue o il vostro asino per portarlo a bere?
E lei che è figlia di Abramo, prigioniera di Satana da diciotto anni
non doveva essere sciolta in giorno di sabato?
Le autorità romane e i capi religiosi
erano allarmati dal seguito che aveva Gesù.
Mi dicono che la vostra gente lo apprezza come un re.
Un re?
Re di sgualdrine e ladri. Ne abbiamo avuto altri così.
Vengono, hanno pretese e scompaiono. Ma si dimenticano di loro.
Non essere cieco!
I suoi seguaci aumentano ogni giorno.
Il popolo lo onora.
E lo considera re.
Ascoltate il mio avvertimento.
Se continuerà a turbare la quiete pubblica,
ne risponderete voi.
Forse ha ragione lui.
È ora di affrontarlo, questo Gesù.
Così poco?!
Ha messo solo due monete!
Non può dare di più?
Io vi dico,
che quella povera vedova ha dato più di tutti gli altri.
Perché tutti gli altri hanno dato parte di quello che avevano in sovrappiù.
Lei, invece, nella sua povertà,
ha dato tutto ciò che le rimaneva per vivere.
Ascolta,
che diritto hai di fare quel che fai?
Chi ti ha dato questa autorità?
Anch'io vi faccio una domanda.
Chi ha mandato Giovanni a battezzare?
Dio o gli uomini?
Noi non sappiamo chi l'ha mandato.
Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose.
Invece di riconoscere la compassione di Gesù
quelli che lo contestavano si ostinavano a trovare un pretesto per accusarlo.
Peccatrice!
Sei un'adultera!
Sei una peccatrice!
Maestro,
questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio.
E nella nostra legge Mosè ci ha comandato di lapidare tali donne.
Lapidatela!
Lapidala!
Lapidatela! Lapidatela!
E tu che ne dici?
Maestro, abbiamo la prova di due testimoni oculari.
Cosa ne facciamo di questa donna?
E quello che era con lei dov'è?
Secondo la legge dovrebbe essere giudicato anche lui.
Chi di voi è senza peccato
scagli per primo la pietra contro di lei.
Donna,
dove sono loro?
Nessuno ti ha condannata?
Nessuno, Signore.
Allora, neppure io ti condanno.
Ora va',
e non peccare più.
Anche io lo voglio vedere.
Sbrigati, sali sulle mie spalle.
Ci vedi, adesso?
Sì, vedo Gesù!
Lui sfida la legge
violando il sabato
e divertendosi con i peccatori.
Se lo lasciamo andare avanti così
tutta la gente crederà in lui
e i Romani distruggeranno il nostro tempio.
Non riuscivano ad arrestare Gesù
né a disperdere il suo seguito
ma erano decisi a impedire che lo riconoscessero come il Messia
il Salvatore promesso.
Trovarono allora un uomo disposto a tradirlo.
Gesù era solito portare i discepoli al Monte degli Ulivi per pregare.
Quella sera fu molto turbato.
Perché dormite?
Alzatevi
e pregate per non cadere in tentazione.
Giuda,
con un bacio tu tradisci il Figlio dell'uomo!
Signore, dobbiamo usare la spada?
Forza, arrestatelo!
Smettetela! Basta!
Siete venuti con spade e bastoni, come fossi un brigante.
Io stavo ogni giorno con voi nel tempio e non mi avete mai arrestato.
Ma questo è il vostro momento,
in cui regnano le tenebre.
Portatelo via!
L'ha tradito il suo amico?
Uno dei suoi discepoli?
Qualcuno che tutti conoscevamo e di cui ci fidavamo.
Sorvegliatelo bene!
Quella notte
le guardie lo hanno schernito e lo hanno picchiato.
- Indovina chi ti ha colpito. - Profetizza!
Chi ti colpirà adesso?
Basta!
Smettetela, vi dico!
Portatelo davanti al Sinedrio!
Dicci, sei tu il Messia?
Anche se lo dico
voi non mi crederete.
E se io vi interrogo, voi non mi risponderete.
Ma d'ora innanzi, il Figlio dell'uomo starà a fianco di Dio onnipotente.
Dunque,
sei il Figlio di Dio?
Voi dite che sono io.
Avete sentito? Ha bestemmiato!
Chi gli ha dato l'autorità di parlare così?
Adesso l'avete sentita la bestemmia!?
Abbiamo sentito con le nostre orecchie ciò che ha detto.
Lo porteremo da Pilato.
Sì, sì, portatelo via!
Lo hanno portato davanti al governatore romano Ponzio Pilato.
Uomo crudele,
che era responsabile della crocifissione di qualche migliaio di persone.
Che cosa volete da me a quest'ora del mattino?
Abbiamo trovato quest'uomo che sobillava il popolo.
Ha provocato un tumulto nel mercato del tempio.
Per noi è colpevole.
Dice alla gente di non pagare il tributo all'imperatore.
Si fa chiamare il Messia.
Dice di essere il re.
Dice di essere il re?
Ma sei tu il re dei Giudei?
Tu stesso lo dici!
Non abbiamo re, ma l'imperatore!
Noi abbiamo una legge e per la legge deve morire,
perché affema di essere il "Figlio di Dio".
Quest'uomo non ha commesso nulla che meriti la morte.
Perciò io lo farò frustare
e poi lo manderò libero.
Se lo lasci andare, non sei amico dell'imperatore!
Crocifiggi Gesù!
Si, crocifiggilo!
Tu, e tu: flagellatelo.
Chiunque si proclami re è un ribelle,
è contro l'imperatore!
Che stai aspettando, Pilato?
Toglietelo di mezzo!
Uccidetelo!
Crocifiggetelo!
Non ha fatto male alcuno.
Lasciatelo! È il Messia!
Blasfemo!
Uccidetelo!
Non ha fatto male alcuno!
Perché lo tormentate così?
Lasciatelo libero!
Crocifiggetelo!
Crocifiggetelo!
Indietro!
State indietro!
Indietro!
Via! Fate largo!
Via!
State lontani da lui!
Fate largo!
State indietro!
Indietro!
Indietro, ho detto!
Via! Fate largo!
Levatevi dai piedi!
Tu, togliti di mezzo!
Ho detto togliti di mezzo!
Su, alzati!
Tu!
Come ti chiami?
Simone di Cirene, signore.
Fatti avanti!
Tagliate il cordame!
Ora portalo tu!
Forza, muoviti!
Indietro!
Indietro! Indietro!
Lasciatelo stare!
Indietro!
State indietro!
State indietro! Indietro!
Signore, noi piangiamo, piangiamo per te.
Bevi questo! Bevi!
bevi Signore
Donne di Gerusalemme,
non piangete per me,
ma piangete per voi stesse e per i vostri figli.
Perché se tali cose sono fatte oggi al legno verde,
che succederà al legno secco?
Che Dio ti aiuti!
Noi pregheremo per te.
Issatelo!
Padre mio, perdonali,
perché non sanno quello che fanno.
Ha salvato altri.
Ora salvi se stesso.
Sì, salva te stesso, se sei il Messia!
Se sei il Figlio di Dio, scendi dalla croce!
Fa' uno di codesti tuoi miracoli!
Uno che pende dall'albero è maledetto da Dio.
Il dolore, come una spada affilata,
trafiggerà la tua anima.
E il dolore, come una spada affilata,
trafiggerà la tua anima.
Mi dispiace!
Non sei tu, il Messia?
Salva
te e noi.
Non hai timore di Dio?
Lui ha avuto la stessa condanna che hai avuto tu.
Ma non ha fatto niente di male.
Ricordati di me, Gesù,
quando sarai nel tuo regno.
Io ti assicuro,
oggi tu sarai in cielo
con me.
Era circa mezzogiorno
quando il cielo si oscurò per tre ore.
Padre mio,
nelle tue mani
io affido
il mio spirito.
Veramente questo,
era un uomo giusto.
C'era un illustre membro del Sinedrio, che non aveva preso parte alla condanna di Gesù.
Il suo nome era Giuseppe d'Arimatea.
Ottenne il permesso da Ponzio Pilato di posare il corpo di Gesù in una tomba
al calar del sole, prima che iniziasse il sabato.
Perdonaci, stiamo seguendo il corpo del Signore.
Siate le benvenute,
ma venite, il sabato si avvicina.
Perché l'hanno ucciso?
Se l'ha mandato Dio, perché ha permesso che l'ammazzassero?
Anch'io me lo sono chiesta.
Gesù aveva potere sugli spiriti maligni,
e con lui anche i morti risorgevano.
Non poteva impedire tutto questo?
L'ho seguito per tre anni, sperando che fosse lui il Messia promesso.
Ma lui non c'era più.
E io dove sarei andata?
Questa è una storia triste.
Sì, ma il suo finale è stupefacente.
La domenica mattina presto
il terzo giorno dopo la crocifissione di Gesù
tornammo alla tomba con degli aromi preparati da noi,
per ungere il suo corpo.
Come mai il sepolcro è aperto?
Pietro, Giacomo, Giovanni, ascoltate!
La pietra è stata spostata!
Siamo entrate, e il corpo del Signore non c'era.
Hanno preso il Signore dalla tomba
dove l'hanno portato?
Come? Il corpo non c'era più?
Va' e osserva tu stesso.
Dopo aver esaminato la tomba
Pietro ritornò dagli altri discepoli.
Ma io rimasi davanti al sepolcro
a farmi domande e a piangere.
Lo hanno preso i soldati
o forse i farisei.
Hanno ucciso la nostra speranza.
Ma perché non lasciare il corpo?
Donna, perché piangi?
Hanno portato via il mio Signore
e non so dove l'abbiano deposto.
Donna,
perché piangi?
Dimmi, chi stai cercando?
Di'
se l'hai portato via tu
dimmi dove l'hai deposto, e io andrò a prenderlo.
Maria!
Maestro!
Lasciami ora,
perché non sono ancora salito presso Dio Padre.
Allora sei vivo, Signore!
Va'
e annuncia ciò che i tuoi occhi hanno visto.
Non ti sei dimenticato di noi,
Dio non ci ha abbandonati!
Annuncialo a tutti.
Ho visto il Signore!
Ho visto il Messia!
Gesù è tornato in vita?
Sì.
E come?
La morte non ha potuto trattenerlo.
E allora perché morire?
Per vincere la morte.
Oh, neanch'io allora avevo compreso
ma, dopo, Gesù è apparso parecchie volte
e ci ha spiegato tutto.
Centinaia di anni fa,
prima che Gesù venisse,
i profeti avevano predetto nelle Scritture,
che il Messia promesso avrebbe sofferto.
Isaia scrisse:
"Egli è stato trafitto a causa delle nostre disubbidienze,
stroncato a causa della nostra iniquità.
Il castigo per cui abbiamo pace
è caduto su di lui
e mediante le sue lividure
noi siamo stati guariti."
Il profeta Mosè dichiarò:
"Chiunque pende dall'albero, è maledetto da Dio".
Quando Gesù morì sulla croce
prese su di sé la nostra maledizione.
la maledizione, salario del peccato e della morte.
Con il sacrificio e la resurrezione
ci ha liberati dal demonio,
e dalla potenza del male,
e ci ha salvati da una vita piena di paure
e di vergogna.
Questa benedizione era ciò che Dio aveva promesso ad Abramo
quando gli disse che tutti i popoli sarebbero stati
benedetti attraverso lui.
Tutte le persone?
Anche le donne?
Gesù mi ha chiamata "Figlia di Abramo",
tu sei una figlia preziosa,
una figlia che lui desidera benedire
come la donna guarita dal flusso di sangue,
o come me.
Nessuna di noi deve vivere nella paura, o nella vergogna.
Non ci dobbiamo più considerare senza valore.
Gesù ha detto di se stesso:
Lo Spirito del Signore è su di me:
mi ha scelto per portare una buona notizia ai poveri.
Mi ha mandato per liberare i prigionieri
e a dare la vista ai ciechi.
A consolare gli afflitti
e ad annunciare che il Signore salverà il suo popolo.
Gesù "ha toccato" la gente
anche le donne considerate impure
e le ha guarite.
Ha insegnato a bambini, uomini e donne, ricchi e poveri
uomini giusti e peccatori, restituendo loro la dignità
e mostrando compassione.
Lui "ha guarito" la gente
cacciando via i demoni,
liberando uomini e donne dai legami di Satana.
Ha mostrato autorità su ogni potere del male e su ogni spirito.
Gesù ha resuscitato figlie e figli
mostrando che il suo potere
e più forte della morte.
Anche se il demonio
e gli spiriti maligni hanno creduto di aver vinto quando Gesù è stato crocifisso
Egli è resuscitato dai morti, trionfando su ogni potere maligno
e persino sulla morte.
Allora era il Messia!
Solo il Messia promesso,
mandato da Dio onnipotente,
avrebbe potuto fare le cose miracolose che Gesù ha fatto.
Solo qualcuno pieno di compassione
così potente e degno di fiducia come Gesù
merita la nostra fiducia
e la nostra devozione.
Quando Dio ha creato il mondo
ha formato l'uomo e la donna
perchè vivessero alla sua presenza e sentissero la sua gioia.
Questo era il suo piano.
Ma noi non gli abbiamo creduto
e abbiamo disobbedito al suo comandamento.
Questa atto vergognoso
ci ha separati da Dio
e ha distrutto l'armonia fra la donna e l'uomo.
Anche noi abbiamo continuato nella disobbedienza
le sacre Scritture ne danno testimonianza:
"Non c'è uomo che non pecchi".
Il salario del peccato è la morte e la separazione da Dio.
Ma Dio non poteva sopportare che rimanessimo separati da Lui e dal suo amore
vivendo nella vergogna e nella paura.
E Dio, così come ha provveduto un montone,
perché morisse al posto del figlio d'Abramo,
ha mandato Gesù perché morisse al posto nostro.
La vita, la morte e la resurrezione di Gesù
hanno ristabilito la relazione fra Dio
e coloro che si rivolgono a Lui e lo seguono.
E questa comunione con Dio onnipotente
non finirà mai
neanche quando noi moriremo.
Il ladrone sulla croce, anche se stava morendo,
ha creduto in Gesù e Gesù gli ha promesso:
"Oggi tu sarai in paradiso con me."
Tutti coloro che hanno fiducia in Gesù si salveranno dalla punizione eterna
e vivranno in Dio per sempre.
Come si fa?
Basta seguire Gesù, con fede.
Ma non può accettare me!
Ha accettato Maria e me.
Che certezza ho?
Abbi fede in lui.
Prega.
Parlagli.
"Dio Padre celeste,
Tu sei santo e giusto.
Ti ringrazio perché mi ami.
Ho peccato contro di te.
Ti ringrazio perché hai mandato Gesù,
il Messia promesso,
per distruggere la maledizione della vergogna e della condanna.
Ti ringrazio perchè lui è morto al mio posto.
Voglio seguire il mio Salvatore che è vivo.
Grazie per aver perdonato e accettato proprio me.
Amen.
Amen.
Amen.
Grazie.
Grazie.
Gesù ha detto:
"Le mie pecore
odono la mia voce.
Io le conosco
e loro mi seguono.
Lui ti conosce, Rivka,
e ti ama.
Questo è l'inizio di una relazione eterna
che cresce
man mano che lo conosciamo,
e la fede cresce sempre di più.
Cresciamo, se obbediamo alla sua Parola.
Pregando Gesù con fede.
E stando con coloro che lo seguono.
Parlando di Gesù ad altri,
e ricordandoci
che Lui ha detto:
Dio vi benedica e vi protegga!
Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
Perciò andate,
fate miei discepoli tutti i popoli,
battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.
E sappiate che io sarò sempre con voi,
tutti i giorni,
fino alla fine del mondo.

